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In Italia ci sono oltre 9,6 milioni di seconde case, molte delle quali inutilizzate. Nel 2026, investire in una seconda casa per affitti brevi è una strategia sempre più diffusa, ma richiede competenze e pianificazione.

Perché investire in seconde case

  • Redditività: affitti brevi generano entrate superiori rispetto agli affitti tradizionali
  • Flessibilità: possibilità di usare l’immobile per sé nei periodi liberi
  • Valorizzazione del patrimonio: ristrutturazione e messa a reddito aumentano il valore

Come scegliere la zona giusta

  • Zone turistiche: mare, montagna, città d’arte
  • Vicinanza a università, ospedali, centri congressi
  • Località con eventi stagionali o fiere

Tipologie di immobili redditizi

  • Monolocali e bilocali: facili da gestire e sempre richiesti
  • Case indipendenti con giardino: ideali per famiglie e gruppi
  • Appartamenti in condomini con servizi: ascensore, portineria, parcheggio

🏠 Costi di Acquisto

1. Imposte

  • Imposta di registro: 9% del valore catastale se acquisti da privato 1.
  • Imposta ipotecaria e catastale: 50 € ciascuna.
  • IVA: solo se acquisti da costruttore, al 10% (22% per immobili di lusso).

2. Notaio

  • Parcella per compravendita: tra 1.680 € e 3.730 € a seconda del valore dell’immobile.
  • Parcella per mutuo: tra 1.350 € e 3.350 €.
  • IVA sul compenso: 22%.

3. Mutuo

  • Oltre alla parcella notarile, considera:
    • Spese di istruttoria
    • Perizia tecnica
    • Assicurazione obbligatoria


Investire in seconde case per affitti brevi è una scelta strategica nel 2025, ma va fatta con consapevolezza e conoscenza del mercato.

🔧 Ristrutturazione e Detrazioni Fiscali

Nel 2026, il bonus ristrutturazione è stato ridotto:

  • Detrazione del 36% per seconde case (fino a 96.000 € di spesa per unità immobiliare) .
  • Detrazione del 50% solo per la prima casa.
  • Esclusi gli incentivi per caldaie a combustibili fossili.
  • Niente cessione del credito o sconto in fattura: la detrazione è solo IRPEF.

Interventi ammessi

  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Installazione impianti, infissi, scale, ascensori, ecc.

🧹 Gestione Operativa

1. Pulizie e lavanderia

  • Incidono per il 5–10% dei ricavi.
  • È fondamentale garantire standard elevati tra un ospite e l’altro.

2. Manutenzione

  • Ordinaria: 3–5% dei ricavi.
  • Preventiva: utile per evitare guasti in alta stagione.

3. Piattaforme di prenotazione

  • Commissioni OTA (Airbnb, Booking): 5–19% sui ricavi.

4. Utenze ed eventuali spese condominiali

  • Luce, gas, acqua, internet: 5–10%.
  • Spese condominiali

💰 Fiscalità

1. Cedolare secca

  • 21% sul primo immobile.
  • 26% sul secondo.
  • Dal terzo immobile è necessaria la p.iva

2. IMU

  • Sempre dovuta sulle seconde case.
  • L’aliquota varia in base al Comune (di solito tra 0,76% e 1,06%).

3. Tassa di soggiorno

  • Applicata in molti Comuni italiani.
  • Deve essere riscossa e versata dal proprietario o dalla piattaforma.

4. Obblighi aggiuntivi

  • Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio.
  • Comunicazione ospiti alla Questura tramite “Alloggiati Web”.
  • Comunicazione ospiti sul portale istat.


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