Gli affitti brevi continuano a essere una delle forme di investimento immobiliare più redditizie, ma nel 2026 il contesto è cambiato. Normative più rigide, concorrenza crescente e costi di gestione impongono una strategia chiara per ottenere risultati.
Strategie vincenti
- Automazione: utilizzo di software per check-in, prenotazioni e gestione ospiti.
- Gestione professionale: affidarsi a property manager esperti per ottimizzare rendimenti.
- Scelta della location: puntare su zone con alta domanda turistica o transitoria.
- Ottimizzazione fiscale: conoscere le regole della cedolare secca e le detrazioni disponibili.
Normative da rispettare
- Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio
- Requisiti di sicurezza (estintori, rilevatori di fumo…)
- Obbligo di check-in “de visu” in alcune regioni
- Comunicazione alla questura degli ospiti
- Comunistazione al Istat degli ospisti
- Comunicazione al comune degli ospiti
Rendimenti medi
Secondo i dati 2024:
- Milano: rendimento annuo lordo tra il 4% e 8%
- Roma: rendimento annuo lordo tra l’8% e il 10%
- Como: rendimento annuo lordo tra l’8% e il 12%
Rischi da considerare
- Stagionalità: calo delle prenotazioni in bassa stagione
- Recensioni negative: impatto diretto sul tasso di occupazione
- Normative locali: alcune città limitano il numero di giorni affittabili oppure richiedono particolari licenze per effettuare l’attività
Conclusione:
Con una strategia ben definita e una gestione professionale, gli affitti brevi possono generare ottimi guadagni anche nel 2026.
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